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Guida Gay Roma

Roma, caput mundi

Roma è la città che racconta l’origine della cultura gay nel mondo latino, partendo dalla civiltà greca e plasmando quest’ultima sullo stile di vita e di organizzazione della società di quello che diventerà uno degli imperi più grandi mai esistiti. Sono numerose le testimonianze della cultura omosessuale in Roma: le relazioni tra persone dello stesso sesso (maschile) avvenivano tra appartenenti a classi sociali diverse (nobile e schiavo, per esempio) e portavano con sè il concetto di passività ed attività nell’atto sessuale come riconoscimento di supremazia sociale. Dalla storia dei gladiatori nel Colosseo, ai Musei Vaticani, ai grandi artisti del Rinascimento – da Michelangelo a Leonardo da Vinci, a Caravaggio, Botticelli e Cellini – le testimonianze di un’arte omoerotica sono disseminate in molte opere ancora visibili. 

Appena fuori Roma, nell’elegante Tivoli, si incontra Villa Adriana, il mausoleo che l’imperatore Adriano fece costruire alla morte improvvisa del suo luogotenente Antinoo, fedele amante, la cui dipartita provocò profondo dolore ad Adriano, tanto da voler celebrare eterno amore verso il  giovane, con quella costruzione.

Oggi Roma celebra il mondo LGBT nel quartiere di san Giovanni in Laterano, in prossimità del Colosseo. Il pride si tiene ogni anno, alla fine di giugno ed il Gay Village ha fatto la storia dell’intrattenimento LGBT. 

 

Roma Gay

 

La vita gay e lesbian di Roma si concentra principalmente su due assi principali, che attirano visitatori LGBT da tutta Italia.  La Gay Street ed il Gay Village.

La prima è uno dei rari esempi in Italia di area ufficialmente riconosciuta ed identificata come luogo di ritrovo della comunità LGBT, che si raduna dall’aperitivo fino a notte tarda in Via San Giovanni in Laterano, giusto pochi passi dal Colosseo.

Qui sono stati aperti nel tempo una serie di locali gay friendly, come il Coming Out, il Colosseum Bar e il My Bar, piacevolissimi luoghi nel centro di Roma dove poter gustarsi un drink ed una piacevole serata.

L’area intorno al Colosseo, si legge nella pagina ufficiale della Gay Street, ha rappresentato un punto di ritrovo della comunità omosessuale a partire dagli anni ’60, e ha deciso di annunciarsi apertamente gay solo nel 2007, con la destinazione del primo tratto di via San Giovanni in Laterano a punto d’incontro dove prende vita la gay life romana durante tutto l’anno, mentre di giorno si contraddistingue come centro vivace dello shopping e di alcuni apprezzabilissimi ristoranti e locali.

Il Gay Village è l’appuntamento estivo per eccellenza della comunità lgbt romana e non.

Istituito nel 2002, dapprima a Testaccio e oggi al Parco del Ninfeo nel quartiere EUR, ha visto partecipare negli anni una serie di personaggi di tutti i tipi, da dj e artisti internazionali, come Bob Sinclair e George Michael, a vip italiani, ed è ormai un evento che da giugno a settembre rappresenta un must della nightlife e gay life romana.

In quanto capitale, Roma celebra anche uno dei più importanti Gay Pride d’Italia. Solitamente nella prima metà di giugno, la parata del Gay Pride trova spesso come cornice una serie di eventi, come dibattiti, proiezioni, conferenze su tematiche legate al mondo LGBT.

 

 

L’edizione 2015 ha accolto questi eventi paralleli cinque giorni prima della manifestazione principale, con il Roma Pride Park ospitato negli spazi dell’Ex Mattatoio di Testaccio.

La Roma omosessuale

Come molti sapranno, l’omosessualità nell’antica Roma era pratica assai diffusa, in particolare negli ambienti nobiliari ed altolocati, fino ad arrivare all’interno delle stanze imperiali, con relazioni neanche troppo celate.

Più volte abbiamo raccontato le storie di imperatori come Adriano, innamorato follemente del suo fedelissimo Antinoo e a cui dedicò un mausoleo all’interno di una delle sue Ville, o Nerone, che prima sposò Sporo e poi Doriforo, mentre Cesare si dicesse avesse una relazione con il re della Bitinia.

Vicende che si susseguono nei secoli e che la narrazione storica ha sempre tenuto nascoste. Fino ad arrivare ad uno dei sommi artisti italiani di epoca rinascimentale, Michelangelo, sublime artefice degli affreschi della Cappella Sistina.

Noi abbiamo voluto portare nuovamente alla luce questi racconti, in modo da consegnare al visitatore un’esperienza culturale che non ometta particolari, ma che risalti invece i collegamenti tra espressione artistica ed orientamento sessuale.

Questo è il filo conduttore che caratterizza, ad esempio, il tour ai Musei Vaticani, in cui si può ritrovare il sentimento interiore di Michelangelo nei tratti della Sistina, in un continuo susseguirsi di corpi maschili e di richiami più o meno palesi all’omosessualità.