Giappone Gay Friendly

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  • Itinerari Tematici LGBT Personalizzati
  • Customer care disponibile 24/7
  • Pagamenti Sicuri
  • LGBTQ Friendly Staff

10 notti / 11 giorni
Disponibilità : Su richiesta
Tokyo, Hakone, Kioto...
Età Min : 18+
Dettagli Tour

Un tour gay friendly alla scoperta dell’Impero del Sol Levante, un Paese basato sulla semplicità che ha lasciato in primo piano la natura. Il Giappone è infatti un Paese molto tollerante e la cultura giapponese predilige l’unità armonica del tutto al valore dell’individuo della persona.  Nell’antichità  nella cultura dei Samurai l’omosessualità non è mai stata considerata un peccato anzi le pratiche di sesso anale (Shudo) erano molto comune e queste pratiche erano considerate le forme più alte d’amore.

Ma cosa si racconta della vita dei samurai?

Una delle storie più conosciute e legate alle pratiche omosessuali dei samurai (Shudo) richiama i personaggi realmente vissuti di Tsunetomo e Mitsushige. Entrambi fedeli al codice di vita del samurai (damyo), in base al quale alla morte del proprio signore avrebbe dovuto far seguito quella del samurai medesimo. Tuttavia, Mitsushige impose al suo amato Tsunetomo di non seguirlo nella tomba. Fu così che Tsunetomo spese gli ultimi anni di vita dedicandosi alla redazione di un nuovo codice d’onore per i giovani samurai, l’Hagakure.

Come veniva vissuta l’omosessualità nel passato e come viene vissuta oggi in Giappone?

L’omosessualità in Giappone è oggi meglio accettata che in passato, anche se non è ancora permesso il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Il termine ‘omosessuale’ nasce solo 125 anni fa, in Giappone, in quanto non esisteva terminologia che distinguesse l’amore etero da quello omo.

In Giappone, la storia d’amore omosessuale è definita “Danshoku”, di cui si ha traccia negli ‘Annali del Giappone’. Danshoku era un notabile che viene ricordato come colui che diffuse il Buddismo. Nella religione buddista, la donna viene vista come la persona che distrae l’uomo dalla sua grandezza. Per questo il contatto con la donna è proibito, in particolare durante il suo periodo mestruale, in quanto la perdita di sangue veniva considerata come una ferita. Prima dell’anno 1000, la diffusione del Buddismo era molto ampia ed influenzava la vita di monaci, aristocratici e samurai.

Già nell’XI sec. si racconta di omosessualità tra samurai e tra samurai ed imperatori: nella Genji Monogatari (La storia di Genji).

Durante le epoche di guerra, il ‘’danshoku” divenne una pratica comune. Mancando donne sui luoghi di battaglia, la pratica omosessuale iniziò a tradursi in segno di nobiltà e fierezza. Il corpo maschile che ricordasse tratti femminili non poteva che essere di conforto ai soldati in guerra ed il ‘danshoku’ iniziò a diventare normalità.

Seguendo poi le regole dello ‘shudo’ cioè l’educazione dei samurai più anziani verso i più giovani, era frequente che spesso la loro relazione sfociasse in amore, soprattutto perché la disciplina interpretava il rapporto con la donna come ‘femminizzante’. Le relazioni etero erano solo un ‘dovere’ per la procreazione. In realtà, la virtù, l’onore e la disciplina si potevano imparare solo attraverso l’omosessualità come espressione di vita stimata ed onorata.

Fu con l’avvento della cultura occidentale che ‘Danshoku’ divenne immorale. Con la Restaurazione Meiji, la sessualità maschile diventa un tabù. Oggi essa è tollerata e non ci sono tracce di omofobia o abusi sessuali.

La figura della Geisha ha origine intorno all’anno 794, quando suonare, cantare e danzare venivano considerate professioni femminili. Le donne, spesso prostitute, erano definite Shirabyoshi, molto popolari in quell’epoca. Dal 160, le donne intrattenevano gli uomini in visita a luoghi religiosi o templi con canti e danze offrendo loro the e dolci. La loro performance nel teatro del XVII secolo, chiamato Kabuki, le rese celebri e la loro fama si diffuse fino a Tokyo. Le ballerine, definite ‘odoriko’, furono le antenate della geisha, come conosciuta oggi.

L’amore saffico, in una società fortemente maschilista come quella giapponese, era considerato fortemente destabilizzante e non se hanno testimonianze, se non in qualche illustrazione.

 

Destinazione

Tokyo, Hakone, Kanazawa

Il Prezzo Include

  • Hotel in camera doppia con trattamento di prima colazione
  • Trattamento di prima colazione e cena a Hakone e Takayama
  • Assistenza in aeroporto a Tokyo
  • transfer condiviso dall'aeroporto all'hotel e viceversa
  • Tour di 1 giorno a Tokyo
  • Tour dei bar Gay di Tokyo con guida gay parlante inglese e 1 cocktail a persona
  • Treno a Hakone
  • Treno veloce da Kanazawa a Kyoto
  • Tour di 1 giorno di Kyoto e Hakone con pranzo

Il Prezzo Non Include

  • Pullman da Takayama a Shirakawago e da Shirakagawo a Kanazawa (suggeriremo un orario per i pullman)
  • Voli, assicurazione, bevande, mance extra e tutto quanto non espressamente richiesto ne "La quota comprende"
Itinerario

Giorno 1Arrivo - Tokyo

Arrivo all’aeroporto internazionale di Tokyo. Meet and assist all’aeroporto, Trasferimento privato in Hotel, check in e sistemazione in camera.

Giorno 2Tokyo

Dopo la prima colazione visiterai la città di Tokyo in un tour di gruppo, il tour si svolgerà attraverso Tokyo tower, Meiji Shrine, Imperial Palace, Ginza, Lunch, Hama rikyu garden, River cruise, Asakusa, Kappabashi, Ueno, Akihabara. Alla fine del tour potrete rientrare in hotel o fare un po’ di shopping. Verso le 21 incontro con la guida gay parlante inglese che vi porterà in uno dei bar gay di Tokyo. Pernottamento in hotel.

Giorno 3Tokio - Hakone

Dopo la prima colazione partenza per Hakone. Avrete a disposizione il Pass di Hakone per  visitare la città in autonomia. Vi consigliamo di vedere gli onsen, le terme giapponesi. Più tardi godetevi una cena in puro stile giapponese in un Ryokan. Pernottamento a Hakone.

Giorno 4Hakone

Giornata a disposizione per esplorare la città. Rientro al Ryokan per il pernottamento. *Supplemento guida a Hakone per vedere la città

Giorno 5Hakone - Takayama

In mattinata spedisci il tuo bagaglio all’hotel in Kanazawa (sarai assistito dallo staff) e porta il necessario per la notte a Kanazawa. Ultimo giorno per esplorare i dintorni di Hakone e partenza per Takayama con il treno ad alta velocità. Arrivo in hotel e pernottamento.

Giorno 6Takayama - Kanazawa

Kanazawa è una delle città più belle ed apprezzate per qualità della vita. Sorge sul Mar del Giappone, città storicamente elegante e dall’architettura tradizionale.

È la città in cui è possibile conoscere il Giappone tradizionale, a partire dalla Nomura Samurai House, residenza della celeberrima famiglia Nomura, stirpe di storici samurai, posizionata proprio davanti al castello medievale della città. L’edificio presenta un perfetto esempio di giardino giapponese, uno dei più belli al mondo inseriti in residenza privata.

Il Kenroku-en è una delle attrazioni più importanti della città: uno dei tre giardini più belli ed armoniosi al mondo. Appartenuto alla famiglia Maeda, viene definito “il giardino delle 6 sublimità, ovvero delle sei virtù che concorrono alla perfezione di un giardino: spazio, intimità, antichità, artificio, corsi d’acqua e panorami. L’atmosfera è quella di una costante armonia architettonica, con i viali alberati, i templi ed i mercati tipici, ordinati e silenziosi, come l’Omicho Market.

Non lontano dl Kenroku-en si trova il castello medievale, classico giapponese e risalente al XVI secolo, con tetti spioventi e rialzati alle estremità. Qui furono numerosi gli scontri in cui i samurai ebbero parte, nella difesa del loro signore.

Kanazawa è anche la città delle geishe. Higashi Chaya è il quartiere delle casette in legno in cui si serve il thè (chaya), uno dei tre che storicamente hanno accolto le donne. Queste, suonando strumenti e danzando, intrattenevano ed intrattengono i notabili giapponesi, uomini d’affari locali ed internazionali, in colte conversazioni.

La figura della Geisha ha origine intorno all’anno 794, quando suonare, cantare e danzare venivano considerate professioni femminili. Le donne, spesso prostitute, erano definite Shirabyoshi, molto popolari in quell’epoca. Dal 160, le donne intrattenevano gli uomini in visita a luoghi religiosi o templi con canti e danze offrendo loro the e dolci. La loro performance nel teatro del XVII secolo, chiamato Kabuki, le rese celebri e la loro fama si diffuse fino a Tokyo. Le ballerine, definite ‘odoriko’, furono le antenate della geisha, come conosciuta oggi.

L’amore saffico, in una società fortemente maschilista come quella giapponese, era considerato fortemente destabilizzante e non se hanno testimonianze, se non in qualche illustrazione.

 

 

Giorno 7Kanazawa

Giornata libera per esplorare ancora  Kanazawa e rivedere i luoghi che sono piaciuti di più.

Giorno 8Kanazawa - Kyoto

Dopo la prima colazione trasferimento da Kanazawa verso Kyoto a bordo del treno ad alta velocità. Giornata libera e pernottamento a Kyoto.

Giorno 9Kyoto

Dopo la prima colazione partecipazione al tour di gruppo di Kyoto e Nara, visiterai a Kyoto: Miyagawacho/Gion – Shirakawa River – Imperial Palace e alla città di Nara: Todaiji temple, Nara Park, Kasuga Taisha Shrine, Nara Nagomi-kan. Pernottamento a Kyoto. *Supplemento per tour privato

Giorno 10Kyoto 

Giornata libera per girare la città. Consigliamo di visitare la città di Osaka, Nara e altre città che si trovano in vicinanza  a Kyoto. Pernottamento a Kyoto. *Supplemento per tour privato.

Giorno 11Kyoto

Partenza e rientro in Italia.

Il programma potrebbe subire variazioni per motivi tecnici e/o operativi.

Foto